17 Giugno 2020

Non sai con quanta fatica io sia qui a scrivere.

Provo un misto di pena e tristezza nei miei confronti.

Ci provo, ci provo a volermi più bene, ad essere felice, a cercare di andare avanti senza di te. Sono passati due anni non so, non voglio contare più i mesi perchè mi fa stare ancora più male ma ogni tanto torni, in una canzone, in un ricordo e in un sogno come oggi.

Eravamo in una specie di hotel, sicuramente non era casa mia, ne la tua.

Dormivamo nello stesso letto ma separata da una persona che dormiva in mezzo: è qualcosa che non aveva forma come spesso capita nei sogni.

A ripensarci ora mi sembra di assimilarlo a qualcosa tipo Valdemort.

Entrambi sullo stesso letto matrimoniale, tu eri di pancia ed io invece ero supino: non potevamo parlare.

Ad un certo punto ti sei lamentata dei miei piagnucolamenti

Ancora che ti sogno… perchè?

Magari ieri hai fatto l’amore con lui, magari proprio durante il mio sogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *