A te, Luigi

Ci sono momenti in cui ti manca tutto: le attenzioni importanti, la semplicità, i gesti quotidiani che rendono felici.

Le tue cose, quelle piccole: amare in due, ri-
dere a crepapelle, fare il bagno a mezzanotte.
Ma ci sarà un nuovo inizio per ogni vuoto che t’impedisce di respirare, per tutte le volte che ti sei sentito invisibile, per la stanchezza che a volte ti fa scordare quanto vali, per quegli occhi lucidi.
Ci sarà di nuovo il sole. E la primavera.
E tornerai a sorridere di sorrisi veri.
E sentirai la felicità esploderti dentro, come in quei lunghi viaggi in macchina in cui non vorresti mai arrivare a destinazione, in cui ogni tramonto è un regalo e ogni canzone un’emozione.
Tornerai a sentirti vivo. E bello.

Di una bellezza prepotente, fatta di dettagli.
Del tuo sentirti unico, così come sei. Con i tuoi affetti protetti, come un leonessa con i cuccioli.
E vestirai i tuoi difetti con una nuova sicurezza.
Quella che arriverà il giorno in cui ti innamorerai di nuovo di te.


Del tuo sguardo non più triste.
Delle tue imperfezioni.
Delle tue fragilità. E della tua forza.
Che è sempre stata lì.
Ma non la vedevi.

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