Trovami

Sono seduto alla scrivania e vedo il cursore lampeggiare.

Cosa ho bisogno di comunicare qui per iscritto e perché lo faccio ?

Forse perchè ho imparato ad esprimermi così, forse perchè ero abituato a farlo anche da piccolo quando raccontavo il mio mondo da teenager alla mia amica di penna, forse perchè, un pò come per i vocali in questo modo non c’è nessuno che mi possa interrompere.

Sicuramente è un mezzo che mi permette di entrare in forte sintonia con una parte meno superficiale di me, qualcosa che si avvicina un pò più al mio io.

In verità non ho mai smesso di scrivere, continuo nel mio blog i miei post, in alcune sezioni visibili solo a me. Scrivo nei giorni dei miei silenzi, quando sono solo a pensare, quando vorrei congelare un’emozione. 

Quando mi sento solo. E non ci sono molte persone a cui raccontare certi dolori.

Ogni tanto scrivo. Ogni tanto sento musica. Quanto si potrebbe capire di me solo analizzando le tracce che lascio. Per chi le lascio ? E’ come scrivere un messaggio da chiudere all’interno di una bottiglia di vetro, un messaggio importante: una parte di te, una parte che chiede di essere amata ed ascoltata, lasciarla fluire attraverso la scrittura, lasciarla al caso, al mare e sperare che qualcuno la raccolga.

In fondo spero sempre che qualcosa di eccezionale mi trovi perché io faccio troppa fatica a cercare e a combattere per la mia felicità.

Come se non la meritassi un pò di felicità.

È “sbagliato” pensare a te stesso, è sbagliato metterti al primo posto.

Se ti hanno negato l’amore da piccolo è perché non meriti di stare al primo posto.

È questa la convinzione inconscia con cui cresce un bambino non amato.

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