Anno: 2022
Learn to walk again
A million miles awayYour signal in the distanceTo whom it may concernI think I lost my wayGetting good at starting overEvery time that I return Un milione di miglia di distanzaIl tuo segnale in lontananzaA chi può interessareCredo di aver perso la mia stradaSono bravo a ricominciareOgni volta che torno I’m learning to walk againI believe I’ve waited long enoughWhere do I begin?I’m learning to talk againCan’t you see I’ve waited long enoughWhere do I begin? Sto imparando a camminare di nuovoCredo di aver aspettato abbastanzaDa dove comincio?Sto imparando a parlare di nuovoNon vedi che ho aspettato abbastanzaDa dove comincio? Do you remember the daysWe built these paper mountainsAnd sat and watched them burnI think I found my placeCan’t you feel it growing strongerLittle conquerors Ti ricordi i giorniChe abbiamo costruito queste montagne di cartaE ci siamo seduti a guardarle… Leggi tuttoLearn to walk again
paradosso di Grelling
Il paradosso di Grelling fu proposto dal logico e filosofo tedesco Kurt Grelling nel 1908. Gli aggettivi che si descrivono da soli sono detti autologici (MAIUSCOLO ad esempio). Gli aggettivi che non si descrivono da soli sono detti eterologici (giallo ad esempio). Perciò un qualunque aggettivo sarà eterologico o autologico. Il paradosso sorge se ci soffermiamo sull’aggettivo eterologico; infatti questo termine è eterologico o autologico? Se l’aggettivo eterologico fosse autologico, per la definizione di autologicità si dovrebbe riferire a se stesso, e quindi dovrebbe essere eterologico. Se invece l’aggettivo eterologico fosse eterologico, per la definizione di eterologicità non si dovrebbe riferire a se stesso, e quindi dovrebbe essere autologico. In entrambi i casi si ha una contraddizione, perciò l’aggettivo eterologico è autologico se e solo se è eterologico.
🥲
I’m not good for you
Mille pezzi
” Lloyd,mi sento fragile “” Per quale ragione,sir? “” Non lo so,ma ho l’impressione di poter andare in mille pezzi da un momento all’altro “” Sir,anche l’oceano,divenendo pioggia,si separa in mille gocce. Eppure nessuno pensa che sia fragile “” Questo cosa significa, Lloyd? “” Che la fragilità, sir, non è perdere la propria forma. Ma non accettare di averne altre “” Grazie mille, Lloyd “” Prego,sir “
Ikigai (生き甲斐)
“Ikigai” è un termine giapponese che non è traducibile in italiano ma visto che “Iki” vuol dire “esistenza” e “gai” è utilizzato per indicare lo “scopo“, possiamo dire che significhi “lo scopo della vita“. Sia da un punto di vista astratto sia da un punto di vista pratico: qual è la tua motivazione quando ti alzi al mattino? Perché fai quello che fai ogni singolo giorno? In che modo stai valorizzando il tuo tempo su questa Terra? Per i giapponesi, ad esempio, la pensione è deprimente se intesa come un periodo della vita in cui non si fa più nulla. Per loro ogni singola giornata dev’essere dedicata a fare qualcosa, a dare uno scopo alla propria vita, appunto. Una giornata nella quale non si fa nulla è una giornata sprecata, ecco perché i giapponesi fanno attività fisica fino ad età apparentemente assurde e trovano sempre… Leggi tuttoIkigai (生き甲斐)
I’ll be there for you
Se chiudi gli occhi, ascolti questa canzone e pensi a qualcuno, beh, sei fortunato