Di grande bellezza

Ho smesso di contare le volte in cui,
arrivata alla seconda riga,
ho cancellato e riscritto tutto nuovamente.
Cercavo un inizio ad effetto,
qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo,
qualcosa di grandioso, ma agli occhi.

Non ci sono riuscita.
Poi ho capito,
ricordando ciò che non avevo mai saputo:
che per i grandi cuori
che muoiono nel corpo
ma che continuano a battere nel respiro della notte,
non ci sono canoni o bellezze regolari,
armonie esteriori,
ma tuoni e temporali devastanti
che portano ad illuminare un fiore,
nascosto,
di struggente bellezza.

Orbite

La prima volta che c’incontrammo, il tuo cuore fece perdere i battiti al mio.

Brillante, luminoso, mi trascinó nella sua orbita.

E tutt’ora, quando penso a te, il tuo nome mi appare come un lampo di luce.

E tintinna come quando ci sono cose o luoghi che ricordano noi.

Prendiamo decisioni senza sapere che poi influenzeranno per sempre le traiettorie delle nostre vite.

Tu eri mia. Semplice e vero. Come una decisione non potrà mai essere.

Mi plasmai attorno a te, così intensamente che non si poteva più parlar di me, senza parlar anche di te.

E ora, con tutta questa distanza tra di noi, questo è quello che voglio che tu sappia:

Ogni persona che ho amato, ha conosciuto il tuo nome.

E quando lo pronuncio ad alta voce continua a brillare e scintillare.

Mi appartiene

Tu mi hai insegnato a lasciare il mio cuore ovunque vada.