Nello stesso dolore, in due posti diversi

Sapevo che avrei trovato una connessione con questo film. E così è stato. È una di quelle storie che sembrano parlare a te. E mi viene da pensare: se è stata scritta, diretta, interpretata e sentita da così tante persone, forse non sono così solo. Forse certi passaggi sono molto più comuni di quanto crediamo. E in un certo senso questo mi rincuora. La storia è quella di due genitori che si amano, che condividono la stessa ferita. Eppure non riescono a restare nello stesso posto del dolore. Lo vivono in modo diverso. E questo mi riporta alla mia situazione, vivere la perdita di un amore in maniera così diversa… ma allo stesso tempo così uguale. Perché il dolore non parla una lingua sola. C’è chi resta dentro al ricordo, quasi a custodirlo. Chi invece scappa, perché scappare è l’unico… Leggi tuttoNello stesso dolore, in due posti diversi

Perchè non hai pensato a me ?

Perché non hai pensato a me?È la domanda di chi ha amato davvero, di chi ha dato tempo, attenzione e sentimenti… e a un certo punto si accorge che dall’altra parte non c’era lo stesso pensiero. È il momento in cui si realizza che mentre tu pensavi a qualcuno, magari ogni giorno, quella persona non stava pensando a te. Certe domande, anche quando fanno male, aiutano a capire quanto valore abbiamo dato a qualcuno. Ed è forse proprio per questo che questa canzone continua a colpire:perché dietro quella domanda c’è qualcosa che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato.

Caro Simone

Caro Simone, Ho visto quel video di Stranger Things che oggi ti ha emozionato tanto e mi ha fatto pensare a te. Mi ha fatto pensare che stai crescendo. Non è solo che diventi più alto. È che stai iniziando a sentire le cose ancora di più. E questa è una cosa bellissima. Tu ti emozioni. Ti appassioni. Ti brillano gli occhi quando qualcosa ti colpisce. E sai una cosa? Anche il tuo papà è così. Mi sono venuti in mente i nostri momenti speciali. Quando commentavamo Harry Potter. Le tue poesie. Le partite viste insieme. Le passeggiate in cui sembrava di esplorare il mondo. Le partite a pallone senza guardare l’orologio. E quella prima volta allo stadio, tua e mia, con quegli occhi pieni di meraviglia. Quelli non sono solo ricordi. Sono cose nostre. So che continuerai a crescere…. Leggi tuttoCaro Simone

Caffè senza zucchero

Questa grafica mi riporta dritto alle avventure grafiche della LucasArts, quando il mondo era un posto più semplice e bello esattamente come i momenti passati con te, quando eri casa ovunque io fossi. Ora sto imparando a disimpararti, e sai una cosa? Sto migliorando, sto tanto meglio senza quel peso. Mi piacerebbe che ogni tanto anche tu mi pensassi, come in quell’amaro dei Pinguini: “E se ti dico che sto bene è solo per non farti stare male, ma è un amaro che non passa, è un caffè senza zucchero”. sarebbe un sollievo

Non essere un fuoco di paglia: diventa bambù

Quante volte, ti sei lanciato con entusiasmo in un nuovo progetto o in un obiettivo, solo per mollare qualche giorno dopo perché i risultati tardavano ad arrivare?Succede a tutti noi: iniziamo pieni di energia e motivazione, ma appena il successo non è immediato, siamo pronti a inseguire il “nuovo oggetto luccicante” del momento. Il problema? Così facendo non arriviamo da nessuna parte. Rimaniamo fermi in un limbo, accumulando tentativi falliti e frustrazione. Ecco perché dobbiamo imparare dal bambù. Quando viene piantato, il bambù non mostra alcuna crescita per anni. Cinque anni di apparente inattività… e poi, in appena sei settimane, emerge dal terreno e può crescere fino a 4-5 metri. Cosa è successo in quei cinque anni?Sotto terra, invisibile ai nostri occhi, il bambù stava accumulando radici, energia e struttura. Tutto quel lavoro nascosto gli permette di esplodere in una… Leggi tuttoNon essere un fuoco di paglia: diventa bambù