Il riconoscersi piccoli ci fa percepire l’infinito
“Ma al tempo della forza, sopraggiunge quello della fragilità e, non è facile, sentirsi improvvisamente delicati”. Questa è una Cosa, vera! Succede a tutti, prima o poi.
Collect moments, not things
“Ma al tempo della forza, sopraggiunge quello della fragilità e, non è facile, sentirsi improvvisamente delicati”. Questa è una Cosa, vera! Succede a tutti, prima o poi.
Ci sono amori che non finiscono. Non perché ci sia ancora qualcosa da dire, ma perché certe persone si incastrano nell’anima come una chiave che gira una volta sola nella vita. Il tempo non sempre scalfisce ciò che il cuore ha deciso di custodire. A volte mi manchi come manca l’aria in una stanza troppo chiusa, ma continuo a respirare lo stesso, fingendo che vada tutto bene. Lo faccio per rispetto, per dignità, perché l’amore vero, anche quando fa male, sa restare in silenzio. E nel silenzio nascondo tutta la forza di chi sceglie di non disturbare l’equilibrio dell’altro, anche se dentro cade a pezzi. Mi sono chiesto mille volte se scrivere. Se dirti che anche adesso, in mezzo a tutto, sento ancora il tuo nome. Il tuo nome è mio. Ma poi capisco che il mio amore ha preso… Leggi tuttoevermore
‘I’ve been studying the difference between solitude and loneliness. Telling the story of my life to the clean white towels, taken warm from the dyer and held to my chest, a sad substitute for a body pulled in close,’ “I miss most even now his hands, the expressive grace and heft of them. The heat of his hands on my skin, the wrap of his arms, two becoming one. I carry the stack of towels upstairs, carefully cradling them so as not to let them tumble. Save one, still damp, the top one I had pressed against my face, which needs more time for drying,’
E so molto bene che non ci sarai.Non ci sarai nella strada,non nel mormorio che sgorga di nottedai pali che la illuminano,neppure nel gesto di scegliere il menù,o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.Nei miei sogni non ci sarai,nel destino originale delle parole,né ci sarai in un numero di telefonoo nel colore di un paio di guanti, di una blusa.Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,e non per te comprerò dolci,all’angolo della strada mi fermerò,a quell’angolo a cui non svolterai,e dirò le parole che si diconoe mangerò le cose che si mangianoe sognerò i sogni che si sognanoe so molto bene che non ci sarai,nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,e… Leggi tuttoIl futuro
Quanto costano le insicurezze?Le mie? Circa cinque anni di corse, notti storte e almeno 10.000 euro senza contare libri, viaggi, ferie saltate e qualche cena rimandata. È questo, più o meno, il prezzo della mia laurea. Ma in realtà, non è mai stata una questione di soldi.Il vero nodo era un altro: perché sentivo il bisogno di farlo? Lavoravo già nell’informatica da una vita. Letteralmente. Già da ragazzino smanettavo con codici e cose che, all’epoca, sembravano solo hobby nerd… e invece oggi mi ci pago il mutuo. Qualsiasi competenza, volendo, potevo trovarla in un libro o in un corso online. Bastava la voglia.Ma allora perché?Perché cercavo una medaglietta. La verità è che laurearmi lì, in quel posto, significava sentirmi abbastanza. Sentirmi uno di quelli giusti. Quelli con il bollino.Come se la pergamena dicesse al mondo (e a me stesso):“Ehi, vedi?… Leggi tuttoValgo anch’io