Luigi è a lavoro ?

Se nei giorni in cui lavoro da remoto entra qualcuno in ufficio chiedendo di me, ecco non dite mai “No, oggi Luigi non c’è, è in smartworking” ma rispondete “Sì, sì, oggi Luigi c’è, lavora in smartworking”. Si potrebbe sintetizzare così lo smartworking, in italiano il lavoro agile. Perché si lavora anche così, non necessariamente seduti alla scrivania nel proprio ufficio. L’abbiamo imparato, chi già non lo faceva prima, in questi due anni di pandemia. Ci si può organizzare meglio, si risparmia tempo e tanto la produttività quanto la vita personale ne traggono vantaggio. Win-win, per stare sull’inglese. Che poi, per rispondere agli scettici, guardate che chi non lavora da casa, di regola non lavora neppure dall’ufficio. Dal 1 settembre, ormai ci siamo, torna obbligatorio l’accordo individuale, sospeso negli ultimi due anni. Cos’è? È il fulcro dello smartworking (che ricordiamo… Leggi tuttoLuigi è a lavoro ?

orme

Tu padre che non eri ancora pronto, ma davanti al tuo bimbo cambiasti  la tua vita. Mentre lo stringevi lui ti sorrideva ed il tuo cuore già sapeva che era ciò che tu volevi. Tu padre che non eri ancora pronto ora sei maestro di questo figlio quasi uomo che tanto ti somiglia. Questo figlio che ha imparato tra le guerre quotidiane che nessuno gli regala i suoi sogni nel cassetto. Mentre ambizioso e forte sceglierà il suo cammino sa che le tue braccia lo sorreggeranno. Tu padre che gli hai insegnato tanto ora ne sei certo: ‘impronta che hai lasciato lui la seguirà.

Le cose si ciancicano

finalmente ho capito. Tante volte per paura di sbagliare o affrontare le cose rimandiamo un qualcosa a un domani e ogni volta che quel domani si avvicina spostiamo la data di scadenza. Ma la vita intorno a noi va avanti, le persone crescono, il lavoro si evolve, gli studi perdono di valore e il tempo passa e stiamo li immobili. A volte è una questione di timing

Geraldine

Una bellissima lettera, scritta la notte di Natale del 1965, da Charlie Chaplin alla sua amata figlia Geraldine: È la notte di Natale.Tutti i guerrieri della mia piccola fortezza si sono addormentati. Dormono tuo fratello e tua sorella. Ormai dorme anche tua madre. Ho rischiato di svegliare i pulcini dormienti, mentre mi facevo strada verso questa stanza un po’ illuminata. Come sei lontana da me! Ma possa io diventare cieco se la tua immagine non mi è costantemente di fronte agli occhi. La tua immagine è qui, sul tavolo ed è anche qui, vicino al mio cuore. E dove sei tu?Là, nella favolosa Parigi, danzi sul grandioso palco del teatro sugli Champs-Élysées. Mi rendo conto che sei lontana, ma ancora a volte mi sembra di sentire i tuoi passi nel silenzio della notte, vedere i tuoi occhi che brillano come… Leggi tuttoGeraldine