Pain and Anger

Mi ritrovo immerso in un profondo silenzio interiore, mentre le parole del testo risuonano nel mio intimo. Mi chiedo come mai e le ragioni per cui talvolta devo entrare in contatto con queste sensazioni, come se ci fosse qualcosa sotterrato nel mio cervello che periodicamente emerge, richiedendo attenzione. Ricordi, emozioni, esperienze che abbiamo scelto di nascondere, di seppellire nel tentativo di preservarci o di allontanarci dal dolore che potrebbero suscitare. Sono frammenti di un passato che ci appartiene, ma che talvolta evitiamo di affrontare. Nel profondo dell’anima, affiora un’altra verità. La violenza, con le sue fauci insaziabili, è entrato pervasivamente nel mio essere, lasciando cicatrici invisibili ma profonde. È una forza distruttiva che cerco costantemente di contrastare, una marea di rabbia che brucia dentro di me. Per contrastarla vivo spesso in un non Luigi che è diventato sempre meno aggressivo,… Leggi tuttoPain and Anger

KOMOREBI – 木漏れ日

Una delle mie parole preferite in assoluto è questa, komorebi, la luce che filtra tra le foglie degli alberi. C’è qualcosa di assolutamente poetico, quasi magico, in una cultura che crea una parola apposta per un concetto del genere. Ma la meraviglia di questa parola non è limitata al suo significato. Sia come vocabolo in sé, sia dal punto di vista dei kanji, è una parola davvero molto interessante. Cominciamo a chiederci… Da dove viene? Komorebi è in realtà un termine composto… da ben tre parole! 木 ki, albero, 漏れ more, da 漏れる moreru, perdere, gocciolare, e infine 日 hi, sole, giorno. E su tutte e tre c’è qualcosa di speciale da dire. 木 ki, albero, è sempre pronunciato “ki”, appunto (come kun’yomi)… tranne che in tre vocaboli, in cui è pronunciato “ko” (be’, tre sono quelli che val la pena… Leggi tuttoKOMOREBI – 木漏れ日

Goodness of god

L’amore divino (o chi per lui) è un’esperienza che si manifesta in molti modi nella vita di ognuno di noi. Come quando sento la pioggia cadere sulle foglie degli alberi, o quando vedo il sorriso del mio bambino illuminare la mia giornata. L’amore divino è lì, nel silenzio e nella mancanza, nei sogni rivelatori e nelle canzoni che risuonano nel cuore. È una voce dolce che sussurra all’anima, un’esperienza meravigliosa che riempie il cuore di gratitudine e gioia. È’ nelle cose che capisci solo dopo.

Fix you

L’ho sentita a ripetizione in questi giorni a causa dei concerti dei coldplay ed è curioso come una canzone possa diventare un simbolo di identificazione per tante persone, risvegliando in loro emozioni profonde. In un certo senso, mi sento geloso di questa connessione che io sentivo unica, mentre è comune a tanti altri Io ho conosciuto questa canzone grazie ad “io tu e Dupree” nel momento peggiore della mie crisi di panico e quel film in qualche modo mi ha salvato e questa canzone è diventata essa stessa la mia salvezza. Pensandoci ora, rispetto a quando l’ho conosciuta penso che la vita è un viaggio imprevedibile, fatto di alti e bassi. Ci sono momenti in cui tutto sembra andare storto, quando ci sentiamo persi e incapaci di trovare una via d’uscita. “Fix You” dice che anche nei momenti di oscurità,… Leggi tuttoFix you

Biblico

Il testo sembra parlare di una relazione che sta per finire e di un conflitto emotivo tra le due persone coinvolte. Ci sono diverse immagini utilizzate per descrivere questa situazione, come “delicate wings” e “invisible cords”, che suggeriscono un senso di fragilità e legame emotivo profondo tra i due partner.Il verso “Maybe there’s an undertow here / Or maybe this is stuck up in the air” suggerisce una mancanza di chiarezza sulla situazione, con la possibilità che ci sia una forza sotterranea che sta trascinando la relazione in una direzione indesiderata.La frase “all that glitters ain’t gold” suggerisce che le cose potrebbero sembrare belle all’esterno, ma in realtà ci potrebbero essere problemi sottostanti.Infine, i versi “Let’s make this biblical / And hang from our invisible cords” suggeriscono che le due persone stanno cercando di trovare un modo per salvare la… Leggi tuttoBiblico