Lascia

“Lascia che le cose si rompano, smettila di cercare di tenerle insieme.

Lascia che le persone si arrabbino.

Lascia che ti critichino, la loro reazione non è un tuo problema.

Lascia che tutto cada a pezzi e non preoccuparti dopo.

Dove andrò? Cosa ho intenzione di fare?

Nessuno si è mai perso per strada, nessuno è rimasto senza riparo.

Ciò che è destinato ad andare andrà comunque.

Ciò che deve restare rimarrà.

Troppo sforzo non è mai un buon segno, troppo sforzo è un segno di conflitto con l’universo.

Relazioni

Lavori

Casa

Amici e grandi amori …

Dai tutto al creatore, acqua quando puoi, prega e balla ma poi lascia che fiorisca e che le foglie secche si strappino da sole.

Ciò che va, lascia sempre spazio a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.

E non pensare mai che non ci sia più niente di buono per te, solo che devi smettere di contenere ciò che devi lasciare andare.

Solo quando il tuo viaggio sarà finito, le possibilità finiranno, ma fino ad allora, lascia che tutto vada in pezzi, lascia andare, lascia che sia. “

Non ho più paura

I used to think death was the end
But that was before
I’m not scared anymore

Dream Theater
Where did we come from?
Why are we here?
Where do we go when we die?
What lies beyond
And what lay before?
Is anything certain in life?They say, life is too short
The here and the now
And you're only given one shot
But could there be more
Have I lived before
Or could this be all that we've got?If I die tomorrow
I'd be all right
Because I believe
That after we're gone
The spirit carries onI used to be frightened of dying
I used to think death was the end
But that was before
I'm not scared anymore
I know that my soul will transcendI may never find all the answers
I may never understand why
I may never prove
What I know to be true
But I know that I still have to tryIf I die tomorrow
I'd be alright
Because I believe
That after we're gone
The spirit carries onMove on, be brave
Don't weep at my grave
Because I am no longer here
But please never let
Your memory of me disappearSafe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My questioning mind
Has helped me to find
The meaning in my life again
Victoria's real
I finally feel
At peace with the girl in my dreams
And now that I'm here
It's perfectly clear
I found out what all of this meansIf I die tomorrow
I'd be alright
Because I believe
That after we're gone
The spirit carries on

Fuori dal coro

Fuori dal coro dico
che la più grande battaglia della nostra epoca è quella che combattiamo contro l’ego.
Abbiamo sempre questo spasmodico bisogno di riempirlo .
Ignorando che è proprio lui la principale causa dei nostri malesseri .
E i social non fanno altro che amplificare tutto questo .
Ricevere un complimento sulla tua immagine sul web non aggiunge alcun valore alla persona ( le cui qualità continuano a rimanere sconosciute ai più che ti mettono il tanto sospirato like )

La più grande battaglia della nostra epoca è quella che combattiamo contro l’ego

Luigi

La parola ego significa “ io”. Rappresenta la coscienza di chi siamo . È quello che facciamo che definisce chi siamo . Riempire l ego con ciò che facciamo è positivo .
Questo ego positivo è minato costantemente dal bisogno di approvazione virtuale .
Normalmente una persona non va in giro fermando sconosciuti e chiedendogli se a 50 anni è ancora figo, o se piace la nuova maglietta attillata.

Sarebbe strano .. e comunque inutile . Gli uomini e le donne per noi belli (anche quando non lo sono esteticamente) si riconoscono quasi chimicamente. A volte è un semplice sorriso.
L’autostima è quindi costantemente minata sul web se ci si propone con un aspetto superficiale come l’immagine .
Alimentando il bisogno di pubblicare sempre più immagini . Alimentiamo il bisogno di sentirci degli “influencer”, che poi tra filtri, ciglia finte, pose strategiche, grand’angoli non siamo neanche noi ma una proiezione di noi, a volte una caricatura.


L’uomo e la donna hanno dei bisogni . Il bisogno nasce da una mancanza.


Se una persona pubblica 5 /6 foto di sè tutte in fila chiedendo approvazione .. è perché ne ha bisogno .. quindi manca. Manca autostima appunto . E ha bisogno del consenso .
Da qui nascono selfie in tutte le pose , tag a posti dove non si è nemmeno stati , foto con amici a significare una vita mondana anche quando invece sono le persone più sole del mondo: l’ego vero si nutre di verità . Per quanto imperfetti e poco piacevoli possiamo essere … quanto è bella la verità !!!

😘😘
Ma questo è un altro discorso ..

Per te (per me)

Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai. Prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare. Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento. Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler essere un altro fiore, perché non esiste fiore migliore di quello che si apre nella pienezza di ciò che è. E quando ciò accadrà, potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva da fiorire.“ —  Daisaku Ikeda

Non so niente

.. Socrate diceva non so niente, proprio perché se non so niente problematizzo tutto. La filosofia nasce dalla problematizzazione dell’ovvio: non accettiamo quello che c’è, perché se lo facciamo, ce lo ricorda ancora Platone, diventeremo gregge, pecore. La filosofia nasce come istanza critica, non accettazione dell’ovvio, non rassegnazione a quello che oggi va di moda chiamare sano realismo. Mi rendo conto che realisticamente uno che si iscrive a filosofia compie un gesto folle, però forse se non ci sono questi folli il mondo resta così com’è… Allora la filosofia svolge un ruolo decisamente importante, non perché sia competente di qualcosa, ma semplicemente perché non accetta qualcosa, e questa non accettazione di ciò che c’è non la esprime attraverso revolverate o rivoluzioni, l’esprime attraverso un tentativo di trovare le contraddizioni del presente e dell’esistente, e argomentare possibilità di soluzioni: in pratica, pensare. E il giorno in cui noi abdichiamo al pensiero abbiamo abdicato a tutto.

Umberto Galimberti
Percorsi di emancipazione, democrazia ed etica

Salutini

Sto per andare via da voi miei piccolini e mi avete spezzato il cuoricino così tanto che ho bisogno di scrivere, la mia valvola di sfogo.
Sono questi i momenti in cui vorrei ci fosse un regista, un regista della mia vita capace d’immortalare il momento che spero rimanga sempre impresso nella mia testa

I vostri faccini pieni di lacrime che m’implorano di rimanere, i vostri abbracci, Simone, il più fisico, che con la manina cerca la mia barba, struscia la manina, ci gioca, cerca un contatto, mi bacia facendomi sentire le sue guanciotte lacrimose umide .
Mi tenete li, sul divano e non volete che mi alzi, ogni secondo un’ora.
E’ li che capisci che il tempo è relativo, il vero senso della frase “Un giorno, tre autunni”.
Sento e posso toccare l’amore vero, quello che sai è per sempre.

Come si fa a spiegare, come?

Come si fa a spiegare.

“Mi mancherai” mi hai detto Simone, con quella sua vocina meravigliosa che il tempo ti cambierà a favore di una voce sempre più matura ma sempre più lontana da me. Si cresce.

Vorrei che alcune cose rimanessero congelate nel tempo, vorrei che voi rimaneste sempre così ma non si può ed in fondo è bello così, ci godiamo un momento che rimarrà una perla nel nostro cuore e per mano continuiamo a crescere.

Ora che avete chiuso la porta e siete andati, tocca piangere a me.

Sempre insieme.

Due

Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme.E dicono che c’è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un’altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l’amore con qualcuno che apprezzi.
(Paulo Coelho)

La felicità …

Crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose. Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non e’ quella che affannosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente; non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
La felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.