Lo splendore della disobbedienza

Prendi tua figlia, portala a Siracusa, siediti sui gradoni del teatro greco e insegnale lo splendore della disubbidienza. E’ rischioso ma è più rischioso non farlo mai. Gabriele Romagnoli, dall’articolo “Cercasi Antigone per la Rivoluzione”, Vanity Fair del 5-06-2013, pag. 74 “Antigone”, disse sua sorella ”Ti uccideranno”. “In qualche modo dovrò pur morire”, disse Antigone sempre rivolgendole le spalle. “Dovrò passare molto più tempo da morta che da viva”. “Sei pazza”, le disse la sorella.” E mi fai paura. Ma giuro. Non racconterò a nessuno quello che stai per fare”. L’affermazione fece girare la sorella minore per guardare di nuovo la maggiore negli occhi. ” URLALO PURE CON TUTTA LA VOCE CHE HAI!”, strillò.” NON MI IMPORTA CIO’ CHE DICI. NON MI IMPORTA CIO’ CHE CREONTE DICE. NON MI IMPORTA CIO’ CHE DICE LA GENTE, NON MI IMPORTA DI NESSUNO.”… Leggi tuttoLo splendore della disobbedienza

Giornate difficili

“Oggi è stata una giornata difficile”, disse Pooh.Ci fu una pausa.“Vuoi parlarne?” chiese Pimpi.“No” disse Pooh dopo un po’. “No, non credo”.“Va bene”, disse Pimpi, e si sedette accanto al suo amico.“Cosa stai facendo?” chiese Pooh.“Niente” disse Pimpi. “Solo, so come sono i giorni difficili. Molto spesso non va di parlare neanche a me nei miei giorni difficili”.“Ma…” continuò Pimpi, “i giorni difficili sono molto più facili quando sai di avere qualcuno lì per te. E io sarò sempre qui per te, Pooh.”E mentre Pooh sedeva lì, rimuginando sulle difficoltà della giornata, mentre Pimpi sedeva accanto a lui in silenzio, facendo oscillare le sue piccole gambe… pensava che il suo migliore amico aveva proprio ragione 🐻💛🐷

Trinkets

Spoiler 🙂 Joe che sostituisce lo spartito con tutti gli oggetti trovati da 22 mentre è nel suo corpo è una metafora così intelligente. Finalmente esce dalla sua fantasia di “scopo musicale” e realizza che tutti quei piccoli oggetti SONO la sua vita. I suoi amici, i suoi genitori, i suoi momenti di solitudine, i suoi studenti, la sua passione, i suoi ricordi … Non siamo nati con uno scopo, non sempre, ma piuttosto con una scintilla che ci fa sentire vivi.

2020

In certi periodi della mia vita, quelli in cui ho affrontato dei cambiamenti, avverto l’avvicinarsi del primo gennaio più forte.È tutto un insieme di sensazioni, principalmente negative.Di ansia, incertezza e profonda inquietudine.Mi chiedono “cos’hai?” Come se la domanda non fosse scontata e la risposta di più.Eh, cosa ho. Cosa non ho.“Non lo so” E invece lo so. Sempre.Dal primo gennaio di quell’anno.Negli anni a venire ho iniziato a convincermi che ci fosse una sorta di data di scadenza del Dolore e che dopo non fosse più consigliato aprire la confezione.Fine di una amicizia? Dai 3 ai 6mesi.A seconda dell’amicizia.Fine di un amore? Dai 6 ai 12 mesi, dopo diventa chiusura. O clausura.Lutto? ahi, questa è difficile!“Non lo so” E invece lo so. Sempre.Dal primo gennaio di quell’anno.Sarebbe così semplice avere delle etichette PAO come nei cosmetici (grazie Emma ♥️)E poi… Leggi tutto2020