paradosso di Grelling

Il paradosso di Grelling fu proposto dal logico e filosofo tedesco Kurt Grelling nel 1908. Gli aggettivi che si descrivono da soli sono detti autologici (MAIUSCOLO ad esempio). Gli aggettivi che non si descrivono da soli sono detti eterologici (giallo ad esempio). Perciò un qualunque aggettivo sarà eterologico o autologico. Il paradosso sorge se ci soffermiamo sull’aggettivo eterologico; infatti questo termine è eterologico o autologico? Se l’aggettivo eterologico fosse autologico, per la definizione di autologicità si dovrebbe riferire a se stesso, e quindi dovrebbe essere eterologico. Se invece l’aggettivo eterologico fosse eterologico, per la definizione di eterologicità non si dovrebbe riferire a se stesso, e quindi dovrebbe essere autologico. In entrambi i casi si ha una contraddizione, perciò l’aggettivo eterologico è autologico se e solo se è eterologico.

Mille pezzi

” Lloyd,mi sento fragile “” Per quale ragione,sir? “” Non lo so,ma ho l’impressione di poter andare in mille pezzi da un momento all’altro “” Sir,anche l’oceano,divenendo pioggia,si separa in mille gocce. Eppure nessuno pensa che sia fragile “” Questo cosa significa, Lloyd? “” Che la fragilità, sir, non è perdere la propria forma. Ma non accettare di averne altre “” Grazie mille, Lloyd “” Prego,sir “

Ikigai (生き甲斐)

“Ikigai” è un termine giapponese che non è traducibile in italiano ma visto che “Iki” vuol dire “esistenza” e “gai” è utilizzato per indicare lo “scopo“, possiamo dire che significhi “lo scopo della vita“. Sia da un punto di vista astratto sia da un punto di vista pratico: qual è la tua motivazione quando ti alzi al mattino? Perché fai quello che fai ogni singolo giorno? In che modo stai valorizzando il tuo tempo su questa Terra? Per i giapponesi, ad esempio, la pensione è deprimente se intesa come un periodo della vita in cui non si fa più nulla. Per loro ogni singola giornata dev’essere dedicata a fare qualcosa, a dare uno scopo alla propria vita, appunto. Una giornata nella quale non si fa nulla è una giornata sprecata, ecco perché i giapponesi fanno attività fisica fino ad età apparentemente assurde e trovano sempre… Leggi tuttoIkigai (生き甲斐)

Sensibile e introverso

Chiamo il time-out.E’ il momento di dare la carica alle ragazze, è il momento di far notare che un’atleta è molle e che dovrebbe stare più attenta.Porca troia, a quell’altra ho detto cento volte di stare dietro. Ma è li che il mio cervello fa crack. Il tempo inizia a scorrere lentamente come nel classico film dei super-eroi vedo tutto a rallentatore e guardo quell’atleta al quale dovrei proprio dire di svegliarsi ma non riesco.Ho più voglia di abbracciarle, donare un pò di energia ad ognuna, dire che andrà tutto bene e che è dentro di loro che devono cercare quella forza, non essere io a tirargliela fuori.Sono adulte. Perchè non riesco ? Perchè in questo momento dopo la sconfitta sento il bisogno di pensare ad ogni singolo dettaglio, capire cosa si poteva fare meglio, dove ho sbagliato, perchè non… Leggi tuttoSensibile e introverso